B&B la mimosa chic Pietrasanta
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Collezione Special Editions -Boutiques Panerai-
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L. Marina S. E. -Fans Panerai Logo OP-, Pam 195 + Luminor S. E. -For Paneristi Logo OP-, Pam 360
L./L. Marina L. E. -Logo OP-, Pam 000-005
Luminor/L. Marina e Radiomir 1938 Ed. Lim. -Serie OOR-, Pam 2/61 e 232
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R.-L.M., L. E. -20° Ferretti-, Pam 247-248
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Tutto nasce, nell'Ottobre 1935, con la fornitura dalla Rolex, di un orologio con cassa ref. 2533 in oro giallo a 9 carati! Nel 1936 venne realizzato il primo prototipo del Radiomir (ref. 2533, prodotto in 35 + 20 pezzi), caratterizzato dalla cassa a cuscino, dalle anse a filo, dal quadrante con le cifre arabe e romane alternate e dal movimento Rolex, cal. 618 su ebauche Cortebert. Successivamente, nel 1940, venne realizzato un altro prototipo con la lunetta a dodici lati recante inciso il nome del fabbricante e dove compare per la prima volta il quadrante Panerai, com’è oggi conosciuto e apprezzato (ref. 3646, prodotto in 1.280 pezzi). Con il passare degli anni furono introdotte altre modifiche. Vennero modificate le anse, abbandonando la struttura a filo, venne ridisegnata la cassa che assume così la forma attuale mentre nel 1955 venne introdotto il caratteristico ponte a mezza luna proteggi-corona, che verrà brevettato nel 1956 a Berna (ref. 6152-1, prodotta in 500 + 80/100 pezzi), grazie al quale la tenuta era garantita fino a 200 metri (invece di 100 metri). Un’altra modifica riguarda, invece, il movimento. Oltre al citato movimento manuale Rolex venne utilizzato anche un movimento manuale Angelus a 8 giorni di carica, cal. 240 e riconoscibile per la presenza del quadrantino dei piccoli secondi al nove. Infine, l’ultima modifica riguarda proprio il quadrante che, a causa della radioattività emessa abbandona il radio per adoperare il più sicuro trizio (Vedi la luminescenza, alla pagina "Glossario") per indici e lancette; proprio questa fu la causa per il cambio del nome, da “Radiomir” a “Luminor”.

Radiomir, prototipo, ref. 2533, mov. to Rolex-Cortebert, 1937
Courtesy by V. Wiegmann

Radiomir, quadrante nero con indici a bastone e numeri arabi luminescenti o con numeri arabi e romani, ref. 3646, mov. to Rolex-Cortebert, anni '40
Courtesy by V. Wiegmann
Quadrante California. Collezione Grimoldi

Mare Nostrum Prototipo, con quadrante Radiomir Panerai nero e mov. to Angelus cal. 215 14 linee, 1943
Acquistato dal Museo Panerai, per circa 85.000,00 Euro, all'asta di Christie's a Ginevra, del 14 Novembre 2005
Unico esemplare conosciuto, dei due prodotti!

Luminor, quadrante nero a sandwich con indici a bastone e numeri arabi luminescenti, ref. 6152-1, mov. to Rolex-Cortebert, metà anni '50, ponte a L
collezione Grimoldi

Luminor Destro-Marina Militare, quadrante nero a sandwich con indici a bastone e numeri arabi luminescenti, ref. 6152-1, mov. to Rolex-Cortebert, metà anni '50, ponte a L
Collezione Grimoldi-Milano, ma acquistato dal Museo Panerai, per circa 80.000 USD, all'asta di Antiquorum a New York, del 28 Settembre 2005
Collezione Grimoldi. Unico esemplare conosciuto, dei due prodotti!

Radiomir, quadrante nero a sandwich con indici a bastone e numeri arabi luminescenti, reff. 6152-6154, mov. to Rolex-Cortebert, 1952 e 1954
Courtesy by V. Wiegmann
Egiziano, 1954. Courtesy by V. Wiegmann

Radiomir, quadrante nero a sandwich con indici a bastone e numeri arabi luminescenti con la scritta -8 giorni brevettato-, ref. GPF 2/56 (Guido Panerai e Figlio, 1956), mov. to Angelus, 1956, ponte a L, prodotto in 50 pezzi per gli Incursori della Marina Militare Egiziana
Egiziano Grosso, 1956. Collezione Grimoldi

Il cd. -Trittico-, cioè orologio, bussola e profondimetro Panerai.
Collezione Grimoldi


Vedi anche un interessante articolo, sulle differenze tra le due versioni (modelli Luminor e Mare Nostrum) Replica Firenze e Richemont Panerai, a cura di Maurits Bollen e pubblicato su Paneristi.

Nel 1993/4 da parte delle Officine Panerai, versione Replica, vedi anche la storia del Logo OP, venne realizzata in 1.229 esemplari (+ 20 prototipi) la prima serie, seguita nel 1995 dai 200 esemplari (+ 12 prototipi) dell'ed. "Slytech" S. Stallone e nel 1996 dai 14 (12 + 2) esemplari della seconda serie, la prima riedizione del “Luminor” con il movimento manuale Unitas-Eta cal. 6497 (21.600 a/h, 16 1/2 linee, 17 rubini e 41 (ora Richemont OP I-II) - 56 (ora Richemont OP X-XI) ore di riserva di carica).
(Vedi, nella Sezione "Certif. + Foto", il certificato No. 00092/ETA e la pagina "Movimenti" ).
Luminor Marina Militare, ref. 5218/202-a, 1993, mov. to Unitas-Eta 6497, prodotto in 140 + 10 pezzi.


Poi le Officine Panerai di Firenze (ora Panerai Sistemi) nel 1997 cedettero il loro marchio e il ramo orologi (+ bussole, profondimetri e torce) al Gruppo Vendome-Richemont (Cartier) che ha realizzato la seconda riedizione, che è quella attualmente in vendita, la cui tenuta è garantita fino a 300 metri anche se è testata fino a 400 metri di profondità, sempre con cassa in acciaio AISI 316L.

 Ulteriori dettagli sul sito ufficiale, www.panerai.com

 (Vedi anche la pagina "Curiosità"). 

Da ricordare che durante e dopo la seconda guerra mondiale, le Officine Panerai (ora Panerai Sistemi della Calzoni di Bologna, del Gruppo L3 (Usa)) produssero anche le bussole, i profondimetri e le torce (cedute anche queste nel 1997 al Gruppo Vendome-Richemont (Cartier)), per i sommozzatori e per il reparto d'assalto della (Regia) Marina Militare Italiana, oggi denominato "-Com. Sub. In.- "Teseo Tesei", oggi continuano a produrre vari strumenti tecnici per la stessa Marina Militare e anche altri strumenti per uso civile.
(Vedi, nella Sezione "Certif. + Foto", i certificati No. 00059/, 96/ e 102/M.Eq.).
Infine, durante le due guerre mondiali, la (Regia) Marina Militare Italiana utilizzò il "Siluro a Lenta Corsa", poi soprannominato "Maiale" e il "Traguardo Autoluminoso al Radiomir".
(Vedi, nella Sezione "Certif. + Foto", i certificati No. 000/S.L.C. e /M.A.S.).
Nel 2001 il gruppo Richemont (proprietario delle O. Panerai) ha acquistato a Neuchatel (Svizzera) un edificio in Rue de la Balance n. 4, un tempo sede del quartier generale della locale polizia cantonale, poi adibito, dal Settembre 2002, a fabbrica esclusiva (Manifattura O. Panerai) dei movimenti per tutta la produzione O. Panerai (Vedi le foto alla pagina "Sihh 2003" nella Sezione "Eventi e Meeting") mentre dal Gennaio 2014 la fabbrica è situata in Route de Pierre-à-Bot n. 87, sempre a Neuchatel.
In Italia, invece, a Firenze, dall'Ottobre 2001, è stata riaperta la "Bottega d'Arte", già esistente nel 1900, il primo dei negozi monomarca (Boutique Panerai) nel mondo, con al primo piano l'Archivio Storico delle Officine Panerai dove, fino al 2010, si poteva ammirare tutta la produzione attuale e dell'epoca come, p. es., orologi, bussole, profondimetri e torce. La prima delle Boutique Panerai nel mondo, la "Bottega d'Arte", ulteriormente ampliata e rinnovata dal 4 Dicembre 2014, secondo lo stile dell'architetto spagnolo Patricia Urquiola, è situata a Firenze, in Piazza San Giovanni n. 16/r, Tel. 055/215795 e Fax 055/210868, nei locali dell' ex "Orologeria Svizzera", Palazzo Arcivescovile, proprio davanti al Battistero.

 

 

 

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